L’AZIENDA AGRICOLA COME AUTOPRODUTTORE DI CALORE
ECOENERGIE srl (www.ecoenergie.it) è una società molto attiva nel Nord-Est del paese che fornisce soluzioni tecnologiche innovative per lo sviluppo sostenibile nel campo energetico e offre diversi servizi, tra cui la progettazione e realizzazione di impianti di riscaldamento a biomassa. Questa società ha curato, tra gli altri, la realizzazione di un impianto a ciocchi di legna per il riscaldamento e la produzione di acqua sanitaria nei 4 appartamenti in un’azienda agricola di Lupia, nel vicentino, in sostituzione di una vecchia caldaia a metano, per un volume complessivo di 2400 m3.
Stata scelta una caldaia PYROMAT-ÖKO a fiamma rovescia da 75 kW ad alimentazione manuale della KÖB (www.koeb-schaefer.com).
L’impianto prevede due serbatoi di accumulo dell’acqua calda di 1500 litri cadauno, che permette di ottimizzare il processo di combustione e garantire una autonomia di nove ore di approvvigionamento in inverno e di cinque giorni in estate.
Prevedere in fase di progetto un accumulatore di calore è sempre auspicabile perché:
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permette di regolare l’attività della caldaia, accumulando il calore prodotto in eccesso anche quando l’impianto termico non lo prevede;
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evita frequenti fermate ed avviamenti della caldaia, riducendo le emissioni di inquinanti e di condense acide che si verificano nelle fasi di transizione;
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assicura il riscaldamento fin dalle prime ore del mattino anche a caldaia spenta.
Il costo di investimento totale per l’impianto è stato di circa 15.000 €, dei quali 9.000 € per la sola caldaia.
Nonostante i costi d’investimento necessari siano maggiori di quelli per una caldaia tradizionale a metano o gasolio, i costi di esercizio risultano essere molto contenuti anche perché la legna consumata, circa 25 tonnellate/anno, viene per circa il 50% autoprodotta. Il tempo di ritorno dell’investimento risulta essere di circa 3 anni, senza ricorrere a nessun incentivo o sussidio.
Questa soluzione può essere adottata in altre aziende agricole che possono facilmente reperire notevoli quantità di combustibili legnosi a basso costo e soddisfare così autonomamente i propri fabbisogni energetici.
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